GATTI E CANI DI GAETA: COSA PUOI FARE PER AIUTARCI?

Come forse già sapete la proposta comunale per modificare il Regolamento sulla Tutela degli Animali del Comune di Gaeta è stata approvata all’unanimità.

Ricordiamo che la modifica prevede che, all’interno di abitazioni private, giardini e cortili privati e spazi comuni in contesto condominiale, i cittadini di Gaeta non possono possedere e detenere:

  1. più di cinque animali in spazi esterni quali cortili e giardini
  2. più di un animale ogni otto metri quadri all’interno dei singoli appartamenti.

LA DELIBERA È ILLEGALE

Si tratta di una modifica che colpisce in senso negativo tutte le associazioni e i volontari e le volontarie del territorio, impedendo e limitando la cura e lo stallo degli animali salvati da abbandono e maltrattamenti.
Modifica che, come già abbiamo spiegato in un precedente articolo, redatto con l’ausilio del nostro ufficio legale, è in netto contrasto con le leggi nazionali che già regolano la detenzione degli animali in spazi comuni o privati in contesto condominiale.

COSA SUCCEDERÀ AGLI ANIMALI IN ECCESSO?

Ciò che, comunque, continua a non essere chiaro, poiché la delibera non è stata spiegatadiscussa in sede consiliare, è cosa succederà agli animali in eccedenza.

  • Verranno messi in strada?
  • saranno soppressi?
  • verranno collocati in altre strutture?
  • verranno lasciati là dove sono?

Visto che il Comune di Gaeta dispone di un canile comunale, ma non di strutture adeguate e attrezzate per ospitare altri animali da compagnia, ad esempio i gatti, nonostante ciò sia previsto dal regolamento comunale stesso e nonostante le ripetute richieste in merito da parte di associazioni e volontari, la possibilità di collocarli in strutture attrezzate è da escludersi. Come sono da escludersi le due opzioni precedenti, vista la legislazione nazionale in merito all’abbandono e alla soprressione animale, che vietano questa pratica e puniscono chi la mette in atto. L’ultima opzione, infine, renderebbe inutile la modifica stessa.
Quindi? Che fine faranno gli animali al momento detenuti dai privati cittadini?
Quali saranno le pene o le sanzioni per chi trasgredisce questa regola? Anche questo punto non è chiaro e non è stato specificato.

IL COMUNE SI AUTO-CONTRADDICE

Ribadiamo che la modifica è insensata e in contraddizione non solo col senso comune, ma anche con quanto già previsto dal regolamento comunale stesso. Se il problema della città di Gaeta è l’eccessivo numero di animali d’affezione presenti sul territorio e se il randagismo animale costituisce, come effettivamente è, seri problemi per i cittadini e gli animali medesimi, perché il Comune non si attiva con solerzia ad attuare una seria e peculiare campagna di sterilizzazione che, per altro, è già prevista dalle norme in merito alla tutela animale redatte dal Comune stesso? Se la detenzione di animali da parte di privati cittadini che se ne prendono cura presso le proprie abitazioni o in rifugi privati, perchè non è possibile fare diversamente a meno di non lasciar morire gli animali per strada, costituisce turbamento per la popolazione, perché il Comune non fornisce spazi per attrezzare rifugi e gattili?

LE CONSEGUENZE: LA MORTE DEGLI ANIMALI

In tutta questa storia c’è solo una certezza. Ovvero la bruttissima fine che faranno i soggetti più deboli ed esposti: i gatti e i cani di strada. Qualcuno ha, giustamente, sottolineato che la delibera non riguarda le colonie feline e gli animali randagi, ma soltanto quelli detenuti in spazi condominiali. Ciò è in parte vero: non li riguarda da un punto di vista teorico e legale, ma, purtroppo, la realtà dei fatti nella pratica è ben diversa e ben lontana da cavilli legali o sosfismi dialettici.
In pratica a Gaeta centinaia di gatti e cani di strada vengono avvelenati e, spesso, muoiono. Vengono presi a calci, bastonate, pietrate. Vengono lasciati figliare senza controllo e abbandonati a se stessi senza le adeguate cure mediche. Vengono raccolti da anonimi cittadini per poi essere uccisi, affogati, chiusi in sacchetti di plastica, buttati nella spazzatura o agli angoli delle strade.
Questo è quanto già succede nella civilissima Gaeta.
La conseguenza pratica e reale di questo provvedimento sarà quella di incentivare questi atti abominevoli e incivili perché induce alla delazione e fomenta l’odio verso gli animali e chi se ne prende cura. Alcuni Gaetani vivranno questa delibera come un incentivo, come una implicita autorizzazione a farsi “giustizia” da soli nel momento in cui provano fastidio e intolleranza verso le colonie o gli animali di strada.

COSA PUOI FARE TU?

Ciò che Associazione Difesa degli Animali farà ora sarà muovere azione legale nei confronti del Comune di Gaeta per abrogare la modifica approvata Giovedì 28 Settembre.
Cosa potete fare voi?
Potete aiutare associazioni, volontari e volontari di Gaeta attraverso diverse inziative:

  • firmando qui la notra petizione
  • inviando una mail di protesta al Comune di gaeta, se già non lo avete fatto
  • contattando il comune manifestando il vostro dissenso sui loro canali ufficiali e social, ad esempio il sito internet o la loro pagina Facebook
  • divulgando e diffondendo questa storia invitando altri cittadini di Gaeta a prendere parte alla protesta.

Dimostriamo che l’Italia e il Lazio non solo luoghi dediti alla criminalità, al menefreghismo e all’inciviltà!

“Puoi conoscere il cuore di un uomo dal modo in cui egli tratta gli animali”
Immanuel Kant

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